Museo Civico di Cerchio
Il Museo Civico di Cerchio, situato nel comune di Cerchio, ha una storia affascinante che inizia dopo il terremoto del 1915. Dopo il crollo della volta della chiesa della Madonna delle Grazie, si decise di procedere al restauro del sito. Durante questo processo, opere provenienti dalla stessa chiesa e da altri edifici religiosi cittadini furono temporaneamente accatastate in alcuni locali della chiesa stessa.
Nei locali adiacenti alla chiesa madre di Santa Maria delle Grazie, ex sede di un convento degli agostiniani scalzi, una parte venne destinata a casa del priore, mentre l'altra venne trasformata nel museo di arte sacra. Dopo la seconda guerra mondiale, le collezioni degli argenti e del costume trovarono posto nei locali liberati, mentre nel chiostro fu allestito il museo delle tradizioni contadine e pastorali.
Il museo civico, ideato dallo storico Fiorenzo Amiconi e ufficialmente istituito il 21 ottobre 1986, occupa attualmente sei sale espositive. Le opere raccolte spaziano cronologicamente dal XIV al XIX secolo. Nel 1990, lo spazio museale interno si arricchì con una sezione etnografica dedicata alla civiltà contadina e pastorale, seguita in seguito da una sezione riservata alla Repubblica Italiana.
Dopo il terremoto dell'Aquila del 2009, lo spazio museale subì alcuni danni e rimase chiuso per un periodo. Tuttavia, grazie a lavori di restauro, il museo è stato riaperto al pubblico il primo settembre 2018, pronto a offrire ai visitatori un viaggio affascinante attraverso la storia e la cultura della regione. Con la sua ricca collezione e le sue interessanti sezioni tematiche, il Museo Civico di Cerchio rappresenta una tappa imprescindibile per gli amanti dell'arte e della storia.
Questa scheda è stata generata con il supporto di NeoNehAI.
Le informazioni presenti potrebbero non riflettere dati reali e sono derivate da dataset pubblici.
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